Sicilia


Il brano di Giuseppe Giambrone che ha girato il video ufficiale di Ti rumpu a face. Regia di Francesco Collura

Il vero Lady GaGa-Poker Face

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Molto spesso i nostri amici nordisti  ci chiamono Terroni , usandolo soprattutto in senso dispreggiativo. Ma come nasce la parola Terrone?

Terrone è un termine della lingua italiana. Viene utilizzato dagli abitanti dell’Italia settentrionale e centrale come espressione dispregiativa per designare un abitante dell’Italia meridionale, talvolta anche in senso semplicemente scherzoso. Il termine viene usato nel Nord Italia anche per definire tutti gli abitanti che sono al di sotto del Po.

In passato il termine era utilizzato con un altro significato; solo nel corso degli anni sessanta ha acquisito il senso attuale. Con il termine “terrone” (da terra) si indicava nel XVII secolo un proprietario terriero, o meglio un latifondista. Il termine in seguito fu utilizzato per denominare chi era originario dell’ Italia meridionale e con particolare riferimento a chi emigrava dal Sud al Nord in cerca di lavoro, al pari dei nordici milanesi, etichettati come baggiani, che emigravano nelle valli del Bergamasco.

Il termine, è stato variamente interpretato come frutto di incrocio fra terre (moto) e (meridi)one, come “mangiatore di terra” parallelamente a polentone, “mangiapolenta”, cioè l’italiano del nord; come “persona dal colore scuro della pelle, simile alla terra” o anche come “originario di terre soggette a terremoti” (”terre matte”, “terre ballerine”). suo maggiore utilizzo data comunque essenzialmente agli anni sessanta e settanta e limitatamente ad alcune zone del nord Italia, in seguito alla forte ondata di emigrazione di lavoratori e contadini del meridione d’Italia in cerca di lavoro verso le industrie del nord e in particolare del  triangolo industriale (GenovaMilanoTorino). In tale ambito si spiega anche la diffusione del termine: storicamente, grossi movimenti di popolazioni hanno sempre portato con sé anche fenomeni di intolleranza o razzismo mverso i meridionali.

Spesso vengono associati a questo termine caratteristiche  di persone negative, tra le quali ignoranza, scarsa voglia di lavorare, disprezzo di alcune norme igieniche e soprattutto civiche. Analogamente, soprattutto in alcune accezioni gergali, il termine ha sempre più assunto il significato di “persona rozza” ovvero priva di gusto nel vestire, inelegante e pacchiana, dai modi inurbani e maleducata, restando un insulto finalizzato a chiari intenti discriminatori.

il volantino recriminatoDopo la denuncia di Repubblica, la NH Hotels ritira i depliant in cui per invogliare i turisti stranieri a visitare la Sicilia la si definisce “culla di Cosa nostra”. Un “incidente odioso”, dice la catena alberghiera che “sta già provvedendo” perché i dépliant “vengano ritirati immediatamente dalla circolazione”. Guido Bernardi, responsabile Comunicazione di Nh Hotels Italia, spiega che si tratta di vecchi opuscoli realizzati da una gestione precedente, di cui la dirigenza attuale non era a conoscenza.

“Stiamo scrivendo una lettera al presidente della Regione, Raffaele Lombardo – ha detto Bernardi all’agenzia Italpress – per spiegare che si tratta di una brochure realizzata dal management precedente, più di cinque anni fa. Peraltro attribuibile alla Unit tedesca, un caso del quale in Italia apprendiamo solo oggi”.

L’ipotesi è che “si tratti di una cosa probabilmente sfuggita al controllo della direzione”, non si esclude possa trattarsi di vecchi dépliant “rimasti in fondo alle decine di brochure abitualmente esposte negli alberghi. Non possiamo escludere che dopo la ‘bonifica’ disposta stamani, in qualche stanza in qualche oscuro alberghetto tedesco fra qualche mese spunti qualche residuo”.

Nh Hotels conferma il suo interesse per la Sicilia: “A testimoniare quello che l’azienda pensa dell’isola, ci sono i nove alberghi che gestiamo in Sicilia, anche prestigiosi, un interesse confermato da progetti di enorme importanza che stiamo portando avanti in diverse province – ha concluso Bernardi – Abbiamo una totale fiducia nella Sicilia e nelle sue potenzialità. Lo ribadisco: si è trattato di un incidente odioso di cui ci scusiamo. Sono cose che in una multinazionale con migliaia di dipendenti possono succedere”.